|
Contact Information
Villa Cattani Stuart
Address - Via Trebbiantico, 67, 61100, Pesaro
General Information
Fatta costruire dalla famiglia Cattani all’inizio della seconda metà del 1600, questa villa raggiunge il suo massimo splendore nella prima metà del '700 in quanto "usata" dal Cardinale fiorentino Alemanno Salviati, delegato pontificio delle province di Pesaro e Urbino nel periodo 1717-1732, quale residenza di campagna per sé e per i suoi ospiti.
Fra questi vi fu nel 1726 Giacomo III Stuart (come si legge in latino sulla lapide posta sopra il portone d'ingresso della villa) che si fregiava ancora del titolo di Re d'Inghilterra, riconosciutogli dalla Chiesa Cattolica.
Con la morte di Alessandro Cattani e con il matrimonio di Anna Maria, ultima erede della famiglia con il marchese Giovanni Paolucci, la notoriertà della villa diminuì.
I suoi successivi proprietari (i Paolucci, la contessa Bolis, le cui spoglie riposano nel cimitero di Trebbiantico, i Giungi ed i Marconi) tuttavia non l'abbandonarono ed anzi cercarono sempre di conservarne lo splendore originario, così come si prodiga con cura l'attuale famiglia.
Grazie a ciò, nel 1911, la scrittrice Clarice Tartufari nel suo romanzo "Eterne leggi" ambientato nel borgo di Trebbiantico, poteva scrivere: " ...a sinistra per l'intera lunghezza del borgo, una villa sontuosa sfoggiava la ornamentazione del suo muro di cinta e la maestosità dei suoi cancelli, di dove il giardino s'intravedeva variopinto di aiuole e lieto di zampilli".
Nel suo interno si possono ammirare sui soffitti affreschi di Nicolò Berrettoni, allievo del Cantarini e del Maratti (o Maratta). Attraverso una galleria si accede ad una piccola cappella, dove il Cardinale Salviati usava ritirarsi in preghiera; gli arredi che l'adornavano sono andati in parte perduti nel tempo.
Alla villa, completamente isolata dalle altre case del paese, si arriva attraverso un parco alberato: dietro di essa e sul lato destro, sono posti tre bellissimi giardini "all'italiana", ricchi di fontane, vasche, tempietti e statue di pietra, da cui si può ammirare tutta la sottostante valle del Rio Fosso Sejore.
La struttura è inserita armoniosamente in uno dei paesaggi più belli delle colline pesaresi ed è in grado di offrire ogni tipo di servizio in ambienti capaci di ospitare dalle 20 alle 500 persone in sale affrescate e non.
La dimora offre inoltre il pernottamento con prima colazione in camere arredate in stile.
|